Corpse Party

Oggi ho scoperto sul forum della XSEED che “Corpse Party” uscirà il 14 Dicembre a 14,99 €! Era da un po’ di tempo che attendevo l’annuncio dell’uscita di questo gioco…

“Corpse Party” è un titolo horror il cui stile grafico ricorda in parte i vecchi videogiochi a 16-bit (e questo è dovuto al fatto che, in origine, il gioco era stato sviluppato con RPG Maker); in alcuni punti, però, viene fatto uso di illustrazioni per mostrare alcune scene alquanto raccapriccianti, mentre in genere, a dominare, sono le descrizioni dettagliate delle atroci morti di diversi personaggi. Il gioco è diviso in capitoli, ed in ognuno sono narrate le vicende di una parte degli sventurati compagni di classe che si sono trovati catapultati all’interno di una scuola elementare che dovrebbe essere stata abbattuta, in realtà, anni prima.

Avevo provato in precedenza la demo giapponese per la PSP… Da quello che ho visto, in base agli spostamenti e vari altri fattori si può accedere a vari “bad ends” e ad un “true end” (si noti che è “true”, non “good”) per capitolo; esiste anche un seguito, CP Book of Shadows, in cui vengono svelati i misteri rimasti irrisolti nel precedente titolo (e suppongo che, se CP vendesse bene negli USA e in Europa, i ragazzi di XSEED non esiterebbero a localizzare anche il questo).

Ammetto di essere fifona: quando avevo giocato la demo, mi ero spaventata un po’ ^_^” Ma a quanto pare ho tendenze da M, e sono tutt’ora convinta ad acquistare questo titolo. Secondo me, buona parte della “colpa” è da attribuirsi alla colonna sonora. Il tema principale -almeno nella parte coperta dalla demo- era il primo che parte quando si arriva sul sito ufficiale del gioco (http://www.corpsepartypsp.com/). Inoltre, il gioco fa uso di audio binaurale- questo implica che sia praticamente d’obbligo usare le cuffie per apprezzare al meglio il ronzio delle mosche sul cadavere alla tua sinistra o qualche altro scricchiolio a destra o…

I due teaser che ha rilasciato la XSEED prima dell’annuncio vero e proprio erano abbastanza inquietanti. Il primo non c’entra molto con il gioco in sé, ma forse è propro quello che mi ha colpito…